• Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Sei qui: Home Le farfalle

calanchi_01.png
Le farfalle

ALI COLORATE NEI CALANCHI DI ATRI

Appartenenti all’ordine dei Lepidotteri (composto da circa 170.000 specie), le farfalle vivacizzano con i loro splendidi colori la maggior parte delle aree temperate del nostro Pianeta.
Utilissime come impollinatrici di fiori, rappresentano anche un anello importante della catena alimentare.
Visitando la Riserva nei vari periodi dell’anno è facile osservare i vari stadi dello sviluppo delle farfalle. Queste, infatti, sono insetti olometaboli, attraversano cioè diverse fasi: uovo, larva, pupa ed immagine. Completato lo sviluppo, le farfalle adulte, o immagini, possono sopravvivere da una settimana fino ad un anno, a seconda delle specie e delle condizioni ambientali.
All’approssimarsi della stagione più calda, diverse specie di farfalle migrano dalle regioni secche del Mediterraneo verso il Nord, comprendo grandi distanze: la Vanessa del cardo, una delle specie migratrici più nota, parte dalle coste dell’Africa ed arriva fino all’Islanda.
La scomparsa di ambienti naturali a loro adatti e l’abuso di pesticidi rendono la sopravvivenza di questi meravigliosi insetti sempre più a rischio.
Nella Riserva dei calanchi è possibile incontrare:


Argynnis paphia
Specie diffusa dal mare fino a quote elevate, la si può osservare in bosco e in radura, preferibilmente da giugno a luglio.

Iphiclides podalirius
Specie diffusa dal mare fino alle regioni subalpine, la si può osservare nel suo caratteristico volo planato preferibilmente da marzo a settembre.

Papilio machaon

Specie diffusa dal mare fino a quote elevate, la si può osservare in prati, campi e radure, preferibilmente da aprile ad agosto.

Polyommatus icarus
Specie diffusa dal mare fino a quote elevate, predilige le zone erbose; il periodo migliore per l’osservazione è da aprile a settembre.

Vanessa cardui
Bellissima specie migratrice, frequenta vari tipi di ambienti a quote differenti; il periodo migliore per l’osservazione è da aprile a settembre.

Pieris rapae
Specie molto diffusa, vive in qualsiasi tipo di ambiente; il periodo migliore per l’osservazione è da aprile a settembre.

Melanargia galatea
Specie diffusa in quasi tutta l’Italia, predilige ambienti con prati fioriti; può essere osservata preferibilmente da maggio a giugno.

Saturnia pyri

Specie notturna, vive sia in zone alberate con cespugli che in aree urbane; può essere osservata con facilità da maggio a luglio.

 
 
bandiere_lingue.png

logo_regione 

logo_federparchi