
Istruzioni per l'uso
La Riserva è dotata di un centro visite con spazi didattici dove si sta allestendo il Museo del Fiume; vi opera un Centro di Educazione Ambientale riconosciuto dalla Regione. Sei sentieri di lunghezza variabile da 5 a 12 km, consentono l’osservazione dell’avifauna con l’aiuto di pannelli didattici. Tre i percorsi utilizzati per la didattica, di cui due attrezzati per l’osservazione dell’ambiente fluviale e uno che porta alle lanche lungo il Sangro. Interessante anche il percorso rurale in cui sono ambientati gli allestimenti curati dall’Associazione Arte e Natura. Si organizzano visite ed escursioni guidate e, per il futuro, si prevede di offrire biciclette a noleggio; è già possibile invece fare passeggiate a cavallo. Per visitatori vi sono due aree picnic, tre itinerari ciclabili, aree faunistiche dedicate alle anatre mediterranee, alle testuggini terrestri e acquatiche (per le quali è in corso un progetto di conservazione); in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato sono state realizzate alcune voliere con rapaci e uccelli acquatici recuperati. È possibile alloggiare in un albergo-ristorante o in 3 agriturismi della zona; saranno presto aperti un campeggio e un’area camper. Per mangiare si può scegliere fra i sette ristoranti presenti nel territorio dei comuni che ospitano la Riserva. L’agricoltura della zona produce vino e olio che è possibile acquistare in loco. Meritano una visita i centri storici di Altino, Casoli e Sant’Eusanio.
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