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dannunziana_01

L'habitat

FLOROFAUNISTICHE:

Pineta a dominanza di Pino d’Aleppo, con Roverella, Olmo, Acero campestre, Pioppo bianco, Sanguinello, Mirto, Pungitopo, Asparago pungente, ecc.;
Prateria alo-igrofila a Canna Del Po e Giunco nero;
Gariga a dominanza di Cisti.

Emergenze floristiche:
Zafferanetto di Rolli, Zafferanetto di Colonna, Aglio minuscolo, Giunco marittimo, Giunco subnodoso, Lino marittimo, Clematide paonazza, Centauro tenue, Erba Luigia minore, Camedrio scordio, Grespino marittimo, Melica minuta, Tarassaco delle paludi, Orchidee.

Zoologiche:
Tuffetto, Airone, Cormaro, Cicogna bianca,Marzaiola, Poiana, Fagiano, Cavalliere d’Italia, Pavoncella, Piro piro, Colombaccio, Tortora, Cuculo, Gufo, Martin pescatore, Picchio, Rondine, Codirosso, Passero solitario, Rampichino, Gazza, Lucarino. Riccio, Toporagno comune, Talpa cieca Pipistrello nano, Topo selvatico,
Ratto delle chiaviche, Ratto nero, Topolino delle case.
Volpe, Tasso, Donnola, Faina, Tritone crestato italiano, Rospo comune, Rospo smeraldino, Rana verde Geco comune, Geco verrucoso, Orbettino, Ramarro, Lucertola campestre, Biacco, Colubro di Esculapio, Biscia d’acqua dal collare.

PAESAGGISTICHE:

Geologiche – idrologiche - idrogeologiche:
Le differenze negli ambienti di sedimentazione recenti vanno viste in relazione all’evoluzione dell’area avvenuta in tempi storici; infatti, fino alla costruzione della cinta bastionata realizzata da Carlo V, il fiume Pescara presentava due apparati di foce principali, di cui uno (la “Palata”) sfociava in mare nell’area della Pineta.
Successivamente, una volta incanalato il fiume in un’unica foce, rimasero alcune zone palustri residue (stagni della Palata e Vallicella Maggiore in destra idrografica), in seguito bonificate; la bonifica avvenne sia con il ritombamento con sabbia di mare che con l’apertura di vie dirette al mare.
Ciò spiega sia la frequente interdigitazione tra depositi fluviali e depositi litorali che la presenza di orizzonti torbosi di origine lagunare.

La Pineta D’Avalos è una zona sostanzialmente pianeggiante, spesso depressa rispetto alle aree limitrofe, con alcuni relitti di cordoni dunali, sebbene profondamente alterati dall’azione antropica.
Gli acquiferi principali sono sostanzialmente rappresentati dall’orizzonte ghiaioso-sabbioso e dalla copertura sabbioso-ghiaiosa.

 
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