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La fauna
La fauna della Lecceta di Torino di Sangro appare ricca e varia, in quanto rappresenta il punto di partenza costiero per il corridoio ecologico del fiume Sangro, che unisce una serie di aree protette (Serranella, Casoli) e siti di interesse comunitario di notevole valore naturalistico, fino ai parchi nazionali della Majella e d’Abruzzo Lazio e Molise. Oltre agli uccelli acquatici che frequentano la foce del Sangro ed il litorale adriatico, nella folta vegetazione mediterranea trovano rifugio numerosi uccelli, sia durante il periodo riproduttivo che nei periodi di passo. Le specie più interessanti sono i Silfidi, tra cui la capinera (Sylvia atricapilla), l’occhiocotto (Sylvia melanocephala) la sterpazzolina (Sylvia cantillans). Sono presenti piccoli passeriformi anche poco comuni in Abruzzo come la Sterpazzola di Sardegna (Sylvia conspicillata) e il canapino (Hippolais poliglotta) che rimangono a nidificare nel bosco. Sono state osservate nei pressi della foce specie interessanti come il martin pescatore (Alcedo atthis) e il tarabusino (Ixobrychus minutus); durante il periodo di passo è rara la presenza della pispola golarossa (Anthus cervinus). Interessante la presenza, come nidificante, del coloratissimo gruccione (Merops apiaster), un uccello migratore di origine tropicale che, da oltre un decennio, si ritrova sempre più frequentemente in diverse località d’Abruzzo. Sono presenti tra i picidi più comuni il picchio verde (Picus viridis) e il picchio rosso maggiore (Dendrocopos major) Tra le altre classi di animali meritano una certa attenzione i rettili con la presenza del geco verrucoso (Hemidactilus turcicus), del geco comune (Tarentola mauritanica) e del cervone (Elaphe quatuorlineata). Di notevole interesse la presenza della testuggine terrestre (Testudo hermanni), in quanto la Lecceta di Torino di Sangro rappresenta l’unica area certa della nostra regione dove questa tartaruga vive e si riproduce. Fra le specie acquatiche si ricordano alcuni pesci, fra cui la cheppia (Alosa fallax) e il cagnetto (Salaria fluviatilis), nonché invertebrati come il granchio di fiume (Potamon fluviatile) e un raro gamberetto, il Palemonetes antennarius. Altri importanti invertebrati popolano il bosco nei pressi delle querce, come i coleotteri Cerambix cerdo e Alaocyba marcuzii.
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