 La fauna

La nascita di un’area naturale protetta costituisce l’occasione per aiutare la fauna a riconquistare un territorio che la pressione antropica, soprattutto quella dei cacciatori, le ha sottratto.
La varietà degli ambienti naturali della Riserva (boschi, prati, calanchi e corsi d’acqua) costituisce il presupposto per la presenza di una fauna ricca e diversificata, anche se non esclusiva di questo particolare tipo di ambiente. Con un semplice equipaggiamento (binocolo, scarpe comode, taccuino per le annotazioni) è possibile tentare l’osservazione diretta della fauna in natura. Tuttavia gli animali selvatici, che sono schivi e prudenti, possono essere avvistati solo evitando rumori e movimenti bruschi, mentre è più facile rilevare i segni della loro presenza: richiami e canti, impronte ed escrementi, avanzi di pasti. Nella Riserva sono molto diffusi la lucertola campestre, il ramarro e il biacco. Sul fondo dei calanchi, in piccole pozze d’acqua, si aggirano natrici e rospi. Numerosi gli uccelli, tra cui i rapaci, sia diurni (poiana, gheppio, sparviero) che notturni (civetta, barbagianni, allocco, assiolo), i columbiformi (tortora selvatica, colombaccio, piccione selvatico) e i corvidi (gazza, taccola). Diffuse anche le specie di taglia piccola, tipiche delle campagne (merli, saltimpali, capinere, occhiocotti, zigoli neri, scriccioli e cardellini). Tra i mammiferi segnaliamo la volpe, il riccio, la talpa, la lepre, la donnola, la faina, la puzzola, il tasso. L’istrice, simbolo della Riserva, è segnalato nella zona da oltre 30 anni.
La poiana
Rapace diurno dal volo a battiti regolari alternati a planate e lunghi volteggi ad ali ferme, per cacciare si apposta su pali e rami e si nutre non solo di piccoli mammiferi, ma anche di uccelli, rettili, anfibi, insetti.
Il gheppio
Il più diffuso degli uccelli rapaci diurni, vola con rapide battute, scivolate, volteggi e picchiate e si nutre principalmente di roditori, ma anche di piccoli uccelli ed insetti.
Il barbagianni
Rapace notturno dal volo morbido ed ondulante, in cui spiccano le ali lunghe ed il sottoala bianco. Si nutre soprattutto di micromammiferi e durante il giorno riposa in rifugi ben nascosti, nelle cavità di alberi o vecchie case coloniche.
La volpe
Solitaria e prevalentemente notturna, si rifugia in gallerie sotterranee. Ha un’alimentazione onnivora e dedica la maggior parte del tempo alla caccia e alla perlustrazione del territorio.
Il tasso
Tendenzialmente notturno, ha impronte inconfondibili, con cinque dita e unghioni potenti con i quali costruisce confortevoli tane in sistemi di gallerie a numerose entrate. E’ onnivoro e ghiottissimo di lombrichi.
L’istrice
Scelto come simbolo della Riserva, questo simpatico roditore, il più grande d’Europa, è segnalato nell’area da oltre venticinque anni, nonostante le sue abitudini notturne e il suo carattere fortemente elusivo.
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