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La Costa dei Trabocchi

Il trabocco segna la transizione tra due mondi e due culture, il contadino ed il pescatore, la terra e il mare.
Anticamente unica fonte di sostentamento per numerose antiche famiglie. Oggi opere d'arte da conservare. Costruzioni semplici, che, sfruttando elementari tecniche di incastri e contrappesi, hanno sempre vinto i furiosi attacchi del mare.
La parola trabocco deriva dall’antico francese “Trabone” un’antica macchina murale per gittare. Secondo un’altra etimologia la parola “Trabucco” deriva da un’antica misura di lunghezza e di volume usata in Italia prima dell’adozione del sistema metrico decimale.
Il trabocco è una struttura capace di sopportare sia le sollecitazioni della rete sia le tempeste marine; è una struttura che non ha una forma standard, ma nelle sue parti essenziali consiste in una specie di piattaforma risultata dall’unione di tavole e travi elevate su pilastri conficcati sugli scogli o sul fondo del mare.
I trabocchi rappresentano un importante patrimonio culturale essendo dei “musei all’aperto” attraverso i quali è possibile ricostruire la storia del lavoro, della vita quotidiana e di questa “strana” macchina da pesca.
Il Trabocco è una struttura tipica della costa medio adriatica e basso tirrenica italiana, se ne distinguono due diverse tipologie: quella abruzzese che si distingue per essere posizionata trasversalmente rispetto alla costa cui è collegata da passerelle e quella garganica costruita a filo costa con piattaforma disposta longitudinalmente.

 
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