![]() Piano di assetto naturalistico
La Riserva regionale Lago di Penne ha elaborato in quindici anni ben quattro Piani di assetto naturalistici. La necessità di aggiornare continuamente i nuovi piani di settore nell’ambito naturalistico, socio-economico e giuridico-normativo si è reso necessario sia perché la piccola area protetta vestina si è allargata fino ai confini del Parco nazionale, sia per una migliore definizione delle fasce di protezione esterna che comprende circa mille ettari di terreni privati, sia per i continui ampliamenti delle attività compatibili con le finalità della riserva. Tra le novità inserite nel quarto piano sono da segnalare nel settore della Conservazione del patrimonio naturale: un regolamento per la ricerca scientifica, la definizione dei corridoi ecologici, uno specifico piano del patrimonio forestale, le indicazioni per il ripristino ambientale e la conservazione della biodiversità con la riduzione della frammentazione forestale e l’interazione tra specie selvatiche e i sistemi agricoli, il restauro degli ecosistemi agroforestali, i prati pascoli, la protezione delle zone umide e il catasto di tutte le sorgenti, fontanili, laghi ed altre risorse idriche della riserva, la protezione di specie arboree monumentali in grado di fruttificare, le strategie per le specie minacciate di estinzione con la realizzazione del progetto fauna a rischio. Per quanto riguarda la Fruizione dell’area protetta sono da segnalare le nuove e vecchie strade da recuperare, i percorsi escursionistici, ciclabili, a cavallo, e accessibili ai diversamente abili, particolarmente interessante una rete di nuovi percorsi pedonali dal centro storico di Penne alle strutture ricettive della riserva, la carta delle vocazioni turistiche, la raccolta dati sulla civiltà contadina della riserva per la mappa dei luoghi, lo studio sui prodotti tipici dell’area protetta, l’indagine storica sull’uso agricolo del territorio, il laboratorio territoriale archeologico sulla civiltà bertoniana. |