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Area protetta

La Riserva nasce nel 2001 su 288 ettari del territorio del comune di Borrello e include una preesistente oasi del WWF. Le strutture dell’area protetta, fra cui i sentieri, sono ancora in fase di realizzazione. Attualmente si raggiunge con un percorso gradonato un punto dal quale si ha una suggestiva vista della cascata: si tratta in realtà di tre cascate di 90, 30 e 40 metri, per un dislivello complessivo di 200 metri, con le quali il torrente Verde, entrando in uno spettacolare canyon formato da rocce calcaree e argillose, raggiunge il fiume Sangro. La visita si compie in circa due ore di passeggiata attraverso un paesaggio boschivo dominato dalla presenza dell’abete bianco e, sui versanti più protetti, dalla macchia mediterranea e dal bosco misto con carpino, acero e tiglio. Le pareti rocciose umide ospitano particolari formazioni di muschi, epatiche e felci. Nelle acque del torrente sono presenti oltre al gambero di fiume (simbolo della Riserva) la trota fario appenninica e numerosi organismi acquatici tipici delle acque pure e ossigenate. Lungo le rive sono presenti, oltre ad un salice monumentale, uccelli come il merlo acquaiolo, la ballerina gialla e, fra gli anfibi, la raganella italica e l’ululone appenninico.
Di grande interesse è anche il vicino geosito delle Lame Rosse in cui le argille varicolori appaiono erose a formare calanchi.
Nel centro storico si possono visitare le chiese di Sant’Egidio e di Sant’Antonio oltre a una fontana settecentesca.
Tutta la zona è inoltre nota per la raccolta dei tartufi.

 
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