• Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Sei qui: Home Area protetta
bosco_venanzio_01

 

bosco-di-don-venanzio

bosco-di-don-venanzio3

 

Area protetta

A due passi dal mare, il Bosco di Don Venanzio, così chiamato dal nome dell’ultimo proprietario, Venanzio Di Virgilio che nel 1986 lo cedette al comune di Pollutri, è uno degli ultimi lembi di foresta planiziaria della costa adriatica, 78 ettari protetti dal 1999 con l’istituzione della Riserva.

Attorno alla seconda metà dell’800 la costruzione della ferrovia adriatica richiese una gran massa di traversine in legno e il sacrificio di molti alberi. Al taglio sfuggì questa parte di bosco lungo il basso corso del fiume Sinello che ospitava una rara formazione forestale a farnia e frassino meridionale, considerata di grande interesse dagli studiosi.
Il suo aspetto intatto si deve alla tutela integrale cui il bosco è sottoposto: all’interno non vi sono sentieri e i percorsi dei visitatori vengono definiti di volta in volta dalle guide per limitare i danni del calpestio. L’unico viale interno, il Formale del mulino, affianca il canale di alimentazione di un antico edificio per la macinazione danneggiato durante la guerra.
Il bosco sorge su di una serie di terrazzi fluviali a quote via via decrescenti. Il primo, e più esteso, copre tutta la vallata del Sinello ed è stato disboscato per far posto alle coltivazioni. Sette metri più sotto un secondo terrazzamento ospita un lembo di bosco, spesso allagato in inverno, con esemplari di farnia che rag-giungono anche i 25 metri di altezza. Nel successivo terrazzo, quando il fiume si ritira dopo le piene, rimangono pozze in cui si sviluppa un’interessante fioritura di piante igròfile. Infine l’ultimo terrazzo costituisce il letto del fiume in cui si trovano brasca, ranuncolo, sedano d’acqua, crescione. Numerose sono le specie di uccelli di passo e nidificanti come il picchio verde, il picchio rosso maggiore e il mezzano.
Non lontano dalla Riserva si trova l’antico nucleo murato di Pollutri con il suo castello medioevale.
 
bandiere_lingue.png

logo_regione 

logo_federparchi

Login utente