 L'agricoltura biologica
COLTURE E CULTURE NELLA RISERVA
La Riserva sta portando avanti un importante progetto sull’agricoltura biologica, finalizzato a censire, recuperare e promuovere il ricco patrimonio agro-zootecnico presente; reintrodurre, se necessario, biovar o essenze spontanee legate alla memoria storica del territorio; collegare il tutto a una fruizione turistica e didattico-educativa. Ovviamente i 380 ettari della Riserva risultano troppo angusti per simili obiettivi. Il progetto prevede quindi il coinvolgimento di aree contigue identificabili con le cosiddette “Terre del Cerrano”, comprendente i comuni di Atri, Pineto, Silvi e Roseto degli Abruzzi. La Riserva dei calanchi di Atri agisce così, oltre che nella salvaguardia e nel recupero della biodiversità, come volano economico per le attività turistiche e agricole di qualità dell’intero territorio. Il primo passo è il censimento delle colture biologiche o tradizionali presenti, verificando la disponibilità delle aziende agricole locali a collaborare con la Riserva per una produzione congiunta, che avverrà in un secondo momento. Tra le ipotesi la produzione di miele uniflore (Sulla o altre leguminose come trifoglio, medica, lupinella o ginestrino) insieme ad apicoltori locali. Particolare attenzione è dedicata alla zootecnia, vista la presenza di importanti razze autoctone bovine, ovine e avicole e di produzioni già affermate, come il pecorino di Atri. Il progetto prevede anche un’attività formativa rivolta a tutti gli agricoltori locali, anche quelli non direttamente coinvolti nell’attività produttiva, con lo scopo di promuovere la produzione biologica o con certificazione di qualità evidenziando sia la convenienza economica che sanitaria del produrre “sano”, unitamente a un’informazione tecnica di base sugli aspetti agro-zootecnici ed economico-finanziari. Contemporaneamente ci saranno varie iniziative con finalità didattiche, educative e promozionali rivolte a studenti, turisti, operatori commerciali e cittadini. L’ obiettivo è promuovere il consumo di prodotti locali, biologici, tradizionali e di qualità certificata. Si prevede la realizzazione di una mostra didattica itinerante su agricoltura e calanchi e di una “Festa Mercato dell’Agricoltura Tradizionale e dei Prodotti Tipici di Qualità”, l’organizzazione del concorso fotografico “Agricoltura e calanchi” , la produzione e distribuzione di un primo stock di campioncini di miele uniflore e l’acquisto di due o più arnie didattiche da collocare nell’area del Centro Visite della Riserva.
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