La fossa biologica è la classica fognatura statica, quella che viene usata per i condomini. Qui dentro vengono raccolti i rifiuti solidi e quelli liquidi per rilasciarli poi all’interno della rete fognaria della città.

Solitamente la fossa biologica viene costruita in vetroresina, calcestruzzo e plastica. Nella parte superiore c’è una botola che viene utilizzata per poter effettuare una corretta manutenzione.

Cosa succede all’interno della fossa biologica? In pratica gli scarti organici solidi vengono trattenuti mentre la parte liquida si dirige nel tubo di uscita che è collegato alla fognatura pubblica, oppure a un fondo perduto o ancora a un impianto a dispersione.

Il processo di separazione viene garantito dalla presenza delle paratie interne, le quali filtrano e fanno si che possa avvenire una depurazione parziale dei liquidi. Il liquido esce per sfioramento, così facendo si mantiene costante nella vasca.

Esistono diversi tipi di fosse biologiche. La tradizionale, utilizzata nelle città, quelle che si allaccia alla rete fognaria pubblica. Ci sono poi quelle imhoff che invece sono lontane dalle fognature.

Quando la fossa biologica viene svuotata occorrono solo pochi giorni prima che si riempia nuovamente. Conil passare del tempo il liquido diventerà sempre più denso a causa dell’azione di trattenimento esercitata dalle paratie. Alcune volte il livello di densità arriva a un livello tale da compromettere il funzionamento della vasca e occorre procedere a un nuovo svuotamento. Se avete bisogno di un intervento mirato, potete informarvi sul costo spurgo fossa biologica Ferrara.

Come è composta una fossa biologica?

E’ composta da tubi di entrata e di uscita. Questi tubi collegano l’impianto stesso all’edificio e poi al sistema fognario o all’eventuale impianto di dispersione. Ci sono poi le paratie o anche i paraschiuma. Sono realizzati in metallo e trattengono solo le parti più solide e quelle schiumose, in modo da farli depositare. C’è poi lo sfiato, che è un tubo che consente al gas che si viene a creare in queste strutture di uscire senza restare all’interno. Di solito termina sul tetto dell’edificio così che non venga percepita la fuori uscita di gas. Grazie agli sifoni invece, si evita che il gas tornino all’abitazione.